Il Programma Operativo Regionale (POR) è il documento di programmazione della Regione che costituisce il quadro di riferimento per l’utilizzo delle risorse comunitarie del FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) per garantire la piena convergenza della Campania verso l’Europa dello sviluppo. Il Programma – adottato con decisione della Commissione Europea del 1 dicembre 2015 – definisce la strategia di crescita regionale individuando undici Assi prioritari di intervento.
Con decisione C(2018) 2283 del 17/04/2018 la Commissione Europea ha approvato la nuova versione del programma operativo POR FESR Campania 2014-2020, Le modifiche riguardano l’aggiornamento della tabella 27 dei Grandi Progetti, con il ritiro di alcuni di questi (gli interventi che compongo il GP potranno cioè essere attuati singolarmente sul POR Campania FESR 2014-2020), la correzione degli importi di alcune categorie di spesa, nonché alcune modifiche ai criteri di selezione, valutazione e priorità dell’asse 3, Obiettivo Specifico 3.2 Azione 3.2.1..
Una grande parte del consumo globale di energia ha luogo negli edifici, e quindi il loro ruolo nel raggiungere una maggiore efficienza energetica e la condivisione delle risorse di energia rinnovabile nel mix energetico è cruciale. Il progetto consiste nello sviluppo di sistema informatico per l’ottimizzazione delle prestazioni energetiche e del comfort negli ambienti su un’architetture distribuita, sfruttando le competenze in materia tecnico-scientifica del gruppo proponente e l’ampia esperienza di mercato maturata in questo settore.
DiAdEMA (Distributed Advanced Energy Management Application) è un progetto ambizioso che punta alla gestione della complessità degli edifici fornendo una soluzione distribuita che ottimizza l’uso di energia tenendo conto, all’interno di un unico ambiente, di diversi parametri: comfort ambientale, efficienza energetica, utilizzo delle fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo, ottimizzazione dei costi. L’obiettivo del progetto DiAdEMA è intercettare nuovi bisogni come quelli che provengono dalle “Energy Community”, cioè un insieme di utenze energetiche che decidono di effettuare scelte comuni dal punto di vista del soddisfacimento del proprio fabbisogno energetico, al fine di massimizzare i benefici derivanti da questo approccio collegiale.